2nd June, 2011
Greek officials slammed Moody’s latest decision to push its rating lower into junk territory, saying it does not take into account the government’s efforts to cut the debt.
Posted by seumasach on June 19, 2011
18th June, 2011
Talking to the Hamburg-based weekly news magazine Der Spiegel, the minister whose
country is not part of the western military alliance’s war in Libya, said NATO’s
planning of the whole mission in the North African state was short-sighted.
‘Of course, when you start something, you always have to know, how long you can sweat it out,’ de Maziere was quoted saying.
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Posted by seumasach on June 19, 2011
Whilst Western analysts, in general, continue to a present a distorted view of the Arab Revolution, it is important to look to the analysis coming out of the Arab world itself to gain insight into what is happening. This overview by one of Egypt’s leading political thinkers is, in this respect, indispensable.
Samir Amin
16th June, 2011
The year 2011 began with a series of shattering, wrathful explosions from the Arab peoples. Is this springtime the inception of a second ‘awakening of the Arab world?’ Or will these revolts bog down and finally prove abortive – as was the case with the first episode of that awakening, which was evoked in my book L’Eveil du Sud (Paris: Le temps des cerises, 2008). If the first hypothesis is confirmed, the forward movement of the Arab world will necessarily become part of the movement to go beyond imperialist capitalism on the world scale. Failure would keep the Arab world in its current status as a submissive periphery, prohibiting its elevation to the rank of an active participant in shaping the world.
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Posted by seumasach on June 19, 2011
18th June, 2011
A Saudi woman defiantly drove through the nation’s capital while others brazenly cruised by police patrols in the first forays of a campaign that hopes to ignite a road rebellion against the male-only driving rules in the ultraconservative kingdom. It was a rare grass-roots challenge to the Western-backed Saudi monarchy as it tries to ride out the Arab world’s wave of change, and a lesson in how the uprisings are taking root in different ways.
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Posted by seumasach on June 18, 2011
16th June, 2011
Spain‘s peaceful “indignant” protest movement, which saw its image tarnished by outbursts of violence in Barcelona this week, has turned its attention to stopping banks from repossessing people’s homes.
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Posted by seumasach on June 18, 2011
18th June, 2011
The lawyers from Lebanon, Spain, France and Italy accuse Britain of selling arms, including sniper rifles, to the Manama regime and training Bahraini police forces, who are accused of using heavy-handed tactics against anti-government protesters in the Persian Gulf sheikdom, a Press TV correspondent reported.
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Posted by seumasach on June 18, 2011
Cristina Sciannamblo
15th June, 2011
Roma – Si è svolto presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini a Roma il convegno dal titolo “Telefonia mobile, Wi-Fi e Wi-Max: un pericolo per la salute?”, organizzato dall’Associazione malattie da intossicazione cronica e/o ambientale (A.M.I.C.A.). Una giornata di confronto tra scienziati, avvocati, volontari ambientalisti e rappresentanti delle istituzioni per fare il punto sui rischi per la salute connessi ai dispositivi mobili e alle radiofrequenze. Una carrellata di interventi di spessore scientifico e giuridico dai quali sono emerse due conclusioni fondamentali: la necessità di continuare e incrementare gli studi indipendenti, l’urgenza che i soggetti politici affrontino seriamente e concretamente il problema.
La prima sessione di interventi, volta a scandagliare le evidenze scientifiche sul rischio connesso all’esposizione ai campi elettromagnetici delle comunicazioni wireless, ha dato spazio alla presentazione di ricerche di carattere sperimentale ed epidemiologico condotte da scienziati italiani e internazionali.
Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare presso il CNR di Bologna, ha illustrato i risultati degli studi in vitro e in ambiente per evidenziare l’interazione tra WiFi, radar e telefoni mobili con la vitalità cellulare. Gli esperimenti relativi alla rete wireless hanno mostrato che l’irradiamento del sistema cellulare ha provocato la diminuzione delle cellule vitali e l’aumento di quelle cancerose a partire da un’ora di esposizione. Gli effetti biologici documentati relativi alle radiofrequenze e alle microonde hanno segnalato danni al DNA, ai cromosomi, produzione di radicali liberi, l’alterazione dei neurotrasmettitori, invecchiamento precoce, perdita di memoria e la comparsa di alcune allergie. L’indagine epidemiologica condotta nel comune di Potenza Apicena (originata dalla presenza di un’epidemiologia misconosciuta che colpiva le persone esposte a onde elettromagnetiche) ha dimostrato, evidenzia Marinelli, che l’esposizione a radar produce la devitalizzazione cellulare dopo 24-48 ore. Il ricercatore, tuttavia, ha altresì espresso l’esigenza di compiere studi più approfonditi allo scopo di osservare il nesso di causalità tra esposizione e malattie rilevate (tumore al seno, alla tiroide, autismo, leucemie ecc). Secondo Marinelli, inoltre, il Tasso di assorbimento specifico o SAR, vale a dire il sistema di misurazione utilizzato per calcolare la percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano in condizioni di esposizione a un campo elettromagnetico a radiofrequenza, risulta di “un’approssimazione estrema”.
Dal canto suo Settimio Grimaldi, del CNR di Roma, si è impegnato a dimostrare e spiegare le basi teoriche e biologiche del danno da esposizione ai campi elettromagnetici. Secondo il biofisico, gli effetti provocati da questi ultimi sono di tipo biologico oltre che termico; in particolare, si rendono rilevanti le conseguenze nocive sul sistema nervoso centrale, le cui proteine, rese mal funzionanti, si legano al sopraggiungere di patologie quali demenza senile e schizofrenia.
La dottoressa Valeria Pacifico, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, ha invece analizzato lo stress ossidativo in relazione alle radiazioni non ossidanti. Monitorando un campione di 541 pazienti elettrosensibili, è stato evidenziato che, a oggi, non sono ancora stati identificati i marcatori utili a definire criteri diagnostici, quindi le linee terapeutiche volte alla cura delle disfunzioni. Al momento è soltanto ipotizzato che la vicinanza e l’utilizzo di videoterminali, cellulari, telefoni cordless e altri apparecchi elettromagnetici siano la causa delle disfunzioni a livello chimico e metabolico rilevate. Il paziente, dunque, non ha altra scelta che eliminare ciò che considera essere il fattore scatenante dei propri malesseri, con un peggioramento evidente della qualità di vita.
Una dei richiami più interessanti e incalzanti della giornata è arrivato dal dottor Ernesto Burgio, presidente dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE), il quale ha espresso a gran voce la necessità di elaborare modelli biologici, genetici ed epigenetici invece che fisici per lo studio dell’elettrosensibilità, poiché il modello lineare elaborato dai fisici non ha attinenza alcuna con gli studi epidemiologici. In questo modo, sostiene Burgio, da Hiroshima a Chernobyl sarebbero rivalutati in maniera critica i numeri dei contaminati, calcolati, secondo Burgio, in modo “astratto” e “fuorviante”. Entrando nel merito dello studio presentato, è stato mostrato come i danni delle radiazioni ionizzanti non si evidenziano immediatamente nel soggetto esposto, ma addirittura nei soggetti di seconda e terza generazione: ciò è indice, secondo Burgio, della necessità di modificare le linee di studio passando dal paradigma fisico a quello epigenetico.
In questo solco si colloca anche la durissima critica rivolta al mega studio Interphone, considerato da alcuni scienziati italiani fuorviante per la scelta dei fattori di rischio. Un apprezzamento, invece, per l’ultima azione della IARC che ha inserito i campi elettromagnetici nella categoria 2B ossia “potenzialmente cancerogeno per gli individui”, con l’auspicio, espresso dai medici presenti, che possa presto essere considerato anche il gruppo 2A.
La plausibilità tra l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e l’alterazione del genoma è stata indagata da Morando Soffritti, direttore scientifico dell’Istituto Ramazzini di Bologna, il quale ha presentato i primi risultati di un grande progetto sperimentale condotto su oltre 18mila ratti e dal quale emerge che l’esposizione a bassa dose di radiazioni gamma procuri un aumento significativo dell’incidenza di tumori mammari sui topi femmina. Inoltre, sostiene Soffritti, i limiti di esposizione al campo magnetico della corrente elettrica nell’ambiente di lavoro stabiliti dall’ICNIRP devono essere rivisti.
Il panel della mattina ha ospitato come ultimo intervento il professor Olle Johansson (dell’Unità di Dermatologia Sperimentale del Karolinksa Institute in Svezia, e membro del Royal Institute of Technology di Stoccolma), considerato uno dei “campioni” della lotta all’elettrosensibilità. Johansson ha ripercorso le tappe mediche e politiche percorse verso l’adozione del principio di precauzione sancito dalla Comunità Europea e in base al quale si chiede, in particolare, diadottare un quadro di linee guida per limitare l’utilizzo di cellulari e cordless da parte dei bambini e dei gruppi vulnerabili. Johansson ha anche polemizzato con i criteri di selezione degli esperti all’interno di organismi di massima rilevanza internazionale come l’OMS, i quali, afferma il medico svedese, spesso si avvalgono di consulenti collusi con le telco.
La sessione del pomeriggio ha ospitato il confronto tra legali e rappresentanti delle istituzioni in merito agli aspetti normativi della tutela dai campi elettromagnetici. Il quadro disegnato non è stato per nulla confortante: alla sostanziale carenza e inadeguatezza della normativa vigente si aggiunge anche una sorta di crisi del diritto penale in toto, alle prese con l’intricato problema dell’accertamento causale del danno e, conseguentemente, con l’emissione del giudizio di colpevolezza.
A Lorenzo Lomabrdi, responsabile della Sezione Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico del Ministero dell’Ambiente, è spettato il compito di illustrare il contento della legge 26 del 2001 volta alla tutela degli effetti dell’esposizione agli impianti radioelettrici e alla telefonia mobile. Pur prevedendo anche degli obiettivi di qualità, si tratta di una legge quadro “monca”, almeno secondo l’avvocato Matteo Ceruti, il quale non ha esitato a definire come “allarmante” lo stato delle cose. La legge quadro, infatti, risulta essere secondo l’amministrativista un provvedimento inattuato nei suoi passaggi fondamentali per la clamorosa assenza dei decreti attuativi. Oltre che per non poter irrogare le sanzioni in mancanza dell’indicazione di un’autorità preposta, la legge si presenta fallimentare per quattro motivi fondamentali: la mancata attuazione di molte sue parti, i problemi intrinseci in essa rilevati, il depotenziamento, talvolta rovesciamento dei principi e, infine, l’applicazione giurisprudenziale largamente insufficiente. A questo si aggiunge, secondo Ceruti, la mancanza dell’aggiornamento scientifico previsto dalla stessa legge.
Citando il caso di Radio Vaticana, Maria Cristina Tabano (avvocato del Codacons) prima e Nicola Bramante (penalista) dopo hanno messo in chiara luce un punto fondamentale che attiene al nesso di causalità tra danno e colpa. Data la significativa mancanza di certezze scientifiche in merito, i due legali hanno citato alcune sentenze della Corte di Cassazione secondo cui, perché possano essere determinati danno e colpevolezza sono sufficienti le leggi statistiche, anche con coefficiente medio-basso, purchè siano in grado di spiegare l’evento specifico.
Tale interpretazione riguarda un problema rilevante: è possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che certi eventi lesivi (addirittura omicidi colposi) siano ricollegabili all’elettrosmog? Come evidenziato anche dagli interventi degli esponenti del mondo della medicina, una correlazione esatta non potrà mai essere verificata. In questo senso, dunque, il massimo grado della giustizia italiana non richiede la certezza assoluta, ma una conoscenza probabilistica che, insieme alle circostanze del caso concreto, possa dimostrare l’evento.
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Posted by seumasach on June 18, 2011
17th June, 2011
Muammar Gaddafi’s regime is in direct talks with Libya’s rebels, a Russian envoy has indicated, as the strongman’s son said the way out of a months-long conflict is the staging of elections.
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Posted by seumasach on June 17, 2011
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Posted by seumasach on June 17, 2011
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Posted by seumasach on June 17, 2011
17th June, 2011
The response came after Mr Cameron told the Commons on Wednesday: “I would say this: as long as the Falkland Islands want to be sovereign British territory, they should remain sovereign British territory – full stop, end of story.”
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