Archive for the ‘Ecological and Public Health Crisis’ Category
The reckless depredations of corporate power and neo-Malthusian enthusiasts within the elite threaten our environment and our very survival. EM radiation,disappearing bees and pollinators, heavy metal toxicity, GM crops and soil depletion are amongst the most immediate dangers we face.
Radioactive “black rain” in Japan
Posted by seumasach on July 21, 2011
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Hull mast protest
Posted by seumasach on July 7, 2011
6th July, 2011
Hull residents’ protest over phone mast enters 10th week
Campaigners, who have occupied the site of a proposed mobile phone mast in east Hull for 10 weeks, have said they are there for the “long-haul”.
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‘Green’ lightbulbs poison workers
Posted by seumasach on July 7, 2011
3rd May, 2009
WHEN British consumers are compelled to buy energy-efficient lightbulbs from 2012, they will save up to 5m tons of carbon dioxide a year from being pumped into the atmosphere. In China, however, a heavy environmental price is being paid for the production of “green” lightbulbs in cost-cutting factories.
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Remove WIFI from our schools
Posted by seumasach on July 5, 2011
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Call for Chris Huhne to resign over Fukushima emails
Posted by seumasach on July 4, 2011
1st July, 2011
A prominent Liberal Democrat has called for Chris Huhne to resign immediately as energy and climate change secretary after emails were released detailing his officials’ efforts to co-ordinate a PR response to the Fukushima disaster with the nuclear industry. Civil servants in the energy and business departments were apparently trying to minimise the impact of the disaster on public support for nuclear power.
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British government Fukushima cover-up
Posted by seumasach on July 1, 2011
Revealed: British government’s plan to play down Fukushima
30th June, 2011
British government officials approached nuclear companies to draw up a co-ordinated public relations strategy to play down the Fukushima nuclear accident just two days after the earthquake and tsunami inJapan and before the extent of the radiation leak was known.
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Scientists Urge Halt of Wireless Rollout
Posted by seumasach on June 28, 2011
3rd February
PRESS RELEASE from the Karolinska Institute, Department of Neuroscience, Stockholm, Sweden, February 3, 2011
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Scientific panel on electromagnetic field health risks (Seletun)
Posted by seumasach on June 28, 2011
October-December, 2010
Abstract
In November, 2009, a scientific panel met in Seletun, Norway, for three days of intensive discussion on existing scientific evidence and public health implications of the unprecedented global exposures to artificial electromagnetic fields (EMF). EMF exposures (static to 300 GHz) result from the use of electric power and from wireless telecommunications technologies for voice and data transmission, energy, security, military and radar use in weather and transportation. The Scientific Panel recognizes that the body of evidence on EMF requires a new approach to protection of public health; the growth and development of the fetus, and of children; and argues for strong preventative actions. New, biologically-based public exposure standards are urgently needed to protect public health worldwide.
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Fukushima is the greatest nuclear and environmental disaster in human history
Posted by seumasach on June 20, 2011
Steven C.Jones
20th June, 2011
By way of comparison, the Chernobyl nuclear disaster that occured in 1986 in the Ukraine, Russia- heretofore the worst nuclear disaster on record- burned for 10 days and cumulatively killed an estimated 1 million people worldwide. The Fukushima, Japan nuclear disaster has 5 nuclear reactors burning, 2 in partial meltdown and 3 in full meltdown- and they’ve ALL been uncontrollably burning since March 11th. Its been over 3 months and this nuclear disaster remains completely out of control. In fact, some industry estimates cite the possibility that these meltdowns will be contained (optimistically) in 1-3 years, at the very earliest.
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Elettrosmog, cosa dice la scienza in Italia
Posted by seumasach on June 18, 2011
Cristina Sciannamblo
15th June, 2011
Roma – Si è svolto presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Marini a Roma il convegno dal titolo “Telefonia mobile, Wi-Fi e Wi-Max: un pericolo per la salute?”, organizzato dall’Associazione malattie da intossicazione cronica e/o ambientale (A.M.I.C.A.). Una giornata di confronto tra scienziati, avvocati, volontari ambientalisti e rappresentanti delle istituzioni per fare il punto sui rischi per la salute connessi ai dispositivi mobili e alle radiofrequenze. Una carrellata di interventi di spessore scientifico e giuridico dai quali sono emerse due conclusioni fondamentali: la necessità di continuare e incrementare gli studi indipendenti, l’urgenza che i soggetti politici affrontino seriamente e concretamente il problema.
La prima sessione di interventi, volta a scandagliare le evidenze scientifiche sul rischio connesso all’esposizione ai campi elettromagnetici delle comunicazioni wireless, ha dato spazio alla presentazione di ricerche di carattere sperimentale ed epidemiologico condotte da scienziati italiani e internazionali.
Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare presso il CNR di Bologna, ha illustrato i risultati degli studi in vitro e in ambiente per evidenziare l’interazione tra WiFi, radar e telefoni mobili con la vitalità cellulare. Gli esperimenti relativi alla rete wireless hanno mostrato che l’irradiamento del sistema cellulare ha provocato la diminuzione delle cellule vitali e l’aumento di quelle cancerose a partire da un’ora di esposizione. Gli effetti biologici documentati relativi alle radiofrequenze e alle microonde hanno segnalato danni al DNA, ai cromosomi, produzione di radicali liberi, l’alterazione dei neurotrasmettitori, invecchiamento precoce, perdita di memoria e la comparsa di alcune allergie. L’indagine epidemiologica condotta nel comune di Potenza Apicena (originata dalla presenza di un’epidemiologia misconosciuta che colpiva le persone esposte a onde elettromagnetiche) ha dimostrato, evidenzia Marinelli, che l’esposizione a radar produce la devitalizzazione cellulare dopo 24-48 ore. Il ricercatore, tuttavia, ha altresì espresso l’esigenza di compiere studi più approfonditi allo scopo di osservare il nesso di causalità tra esposizione e malattie rilevate (tumore al seno, alla tiroide, autismo, leucemie ecc). Secondo Marinelli, inoltre, il Tasso di assorbimento specifico o SAR, vale a dire il sistema di misurazione utilizzato per calcolare la percentuale di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano in condizioni di esposizione a un campo elettromagnetico a radiofrequenza, risulta di “un’approssimazione estrema”.
Dal canto suo Settimio Grimaldi, del CNR di Roma, si è impegnato a dimostrare e spiegare le basi teoriche e biologiche del danno da esposizione ai campi elettromagnetici. Secondo il biofisico, gli effetti provocati da questi ultimi sono di tipo biologico oltre che termico; in particolare, si rendono rilevanti le conseguenze nocive sul sistema nervoso centrale, le cui proteine, rese mal funzionanti, si legano al sopraggiungere di patologie quali demenza senile e schizofrenia.
La dottoressa Valeria Pacifico, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, ha invece analizzato lo stress ossidativo in relazione alle radiazioni non ossidanti. Monitorando un campione di 541 pazienti elettrosensibili, è stato evidenziato che, a oggi, non sono ancora stati identificati i marcatori utili a definire criteri diagnostici, quindi le linee terapeutiche volte alla cura delle disfunzioni. Al momento è soltanto ipotizzato che la vicinanza e l’utilizzo di videoterminali, cellulari, telefoni cordless e altri apparecchi elettromagnetici siano la causa delle disfunzioni a livello chimico e metabolico rilevate. Il paziente, dunque, non ha altra scelta che eliminare ciò che considera essere il fattore scatenante dei propri malesseri, con un peggioramento evidente della qualità di vita.
Una dei richiami più interessanti e incalzanti della giornata è arrivato dal dottor Ernesto Burgio, presidente dell’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (ISDE), il quale ha espresso a gran voce la necessità di elaborare modelli biologici, genetici ed epigenetici invece che fisici per lo studio dell’elettrosensibilità, poiché il modello lineare elaborato dai fisici non ha attinenza alcuna con gli studi epidemiologici. In questo modo, sostiene Burgio, da Hiroshima a Chernobyl sarebbero rivalutati in maniera critica i numeri dei contaminati, calcolati, secondo Burgio, in modo “astratto” e “fuorviante”. Entrando nel merito dello studio presentato, è stato mostrato come i danni delle radiazioni ionizzanti non si evidenziano immediatamente nel soggetto esposto, ma addirittura nei soggetti di seconda e terza generazione: ciò è indice, secondo Burgio, della necessità di modificare le linee di studio passando dal paradigma fisico a quello epigenetico.
In questo solco si colloca anche la durissima critica rivolta al mega studio Interphone, considerato da alcuni scienziati italiani fuorviante per la scelta dei fattori di rischio. Un apprezzamento, invece, per l’ultima azione della IARC che ha inserito i campi elettromagnetici nella categoria 2B ossia “potenzialmente cancerogeno per gli individui”, con l’auspicio, espresso dai medici presenti, che possa presto essere considerato anche il gruppo 2A.
La plausibilità tra l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e l’alterazione del genoma è stata indagata da Morando Soffritti, direttore scientifico dell’Istituto Ramazzini di Bologna, il quale ha presentato i primi risultati di un grande progetto sperimentale condotto su oltre 18mila ratti e dal quale emerge che l’esposizione a bassa dose di radiazioni gamma procuri un aumento significativo dell’incidenza di tumori mammari sui topi femmina. Inoltre, sostiene Soffritti, i limiti di esposizione al campo magnetico della corrente elettrica nell’ambiente di lavoro stabiliti dall’ICNIRP devono essere rivisti.
Il panel della mattina ha ospitato come ultimo intervento il professor Olle Johansson (dell’Unità di Dermatologia Sperimentale del Karolinksa Institute in Svezia, e membro del Royal Institute of Technology di Stoccolma), considerato uno dei “campioni” della lotta all’elettrosensibilità. Johansson ha ripercorso le tappe mediche e politiche percorse verso l’adozione del principio di precauzione sancito dalla Comunità Europea e in base al quale si chiede, in particolare, diadottare un quadro di linee guida per limitare l’utilizzo di cellulari e cordless da parte dei bambini e dei gruppi vulnerabili. Johansson ha anche polemizzato con i criteri di selezione degli esperti all’interno di organismi di massima rilevanza internazionale come l’OMS, i quali, afferma il medico svedese, spesso si avvalgono di consulenti collusi con le telco.
La sessione del pomeriggio ha ospitato il confronto tra legali e rappresentanti delle istituzioni in merito agli aspetti normativi della tutela dai campi elettromagnetici. Il quadro disegnato non è stato per nulla confortante: alla sostanziale carenza e inadeguatezza della normativa vigente si aggiunge anche una sorta di crisi del diritto penale in toto, alle prese con l’intricato problema dell’accertamento causale del danno e, conseguentemente, con l’emissione del giudizio di colpevolezza.
A Lorenzo Lomabrdi, responsabile della Sezione Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico del Ministero dell’Ambiente, è spettato il compito di illustrare il contento della legge 26 del 2001 volta alla tutela degli effetti dell’esposizione agli impianti radioelettrici e alla telefonia mobile. Pur prevedendo anche degli obiettivi di qualità, si tratta di una legge quadro “monca”, almeno secondo l’avvocato Matteo Ceruti, il quale non ha esitato a definire come “allarmante” lo stato delle cose. La legge quadro, infatti, risulta essere secondo l’amministrativista un provvedimento inattuato nei suoi passaggi fondamentali per la clamorosa assenza dei decreti attuativi. Oltre che per non poter irrogare le sanzioni in mancanza dell’indicazione di un’autorità preposta, la legge si presenta fallimentare per quattro motivi fondamentali: la mancata attuazione di molte sue parti, i problemi intrinseci in essa rilevati, il depotenziamento, talvolta rovesciamento dei principi e, infine, l’applicazione giurisprudenziale largamente insufficiente. A questo si aggiunge, secondo Ceruti, la mancanza dell’aggiornamento scientifico previsto dalla stessa legge.
Citando il caso di Radio Vaticana, Maria Cristina Tabano (avvocato del Codacons) prima e Nicola Bramante (penalista) dopo hanno messo in chiara luce un punto fondamentale che attiene al nesso di causalità tra danno e colpa. Data la significativa mancanza di certezze scientifiche in merito, i due legali hanno citato alcune sentenze della Corte di Cassazione secondo cui, perché possano essere determinati danno e colpevolezza sono sufficienti le leggi statistiche, anche con coefficiente medio-basso, purchè siano in grado di spiegare l’evento specifico.
Tale interpretazione riguarda un problema rilevante: è possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che certi eventi lesivi (addirittura omicidi colposi) siano ricollegabili all’elettrosmog? Come evidenziato anche dagli interventi degli esponenti del mondo della medicina, una correlazione esatta non potrà mai essere verificata. In questo senso, dunque, il massimo grado della giustizia italiana non richiede la certezza assoluta, ma una conoscenza probabilistica che, insieme alle circostanze del caso concreto, possa dimostrare l’evento.
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Indian courts:Inform public about health hazard of mobile towers
Posted by seumasach on June 15, 2011
8th June, 2011
Expressing concern over the effects of radiation from mobile towers installed in residential areas, the Punjab and Haryana High Court has held that it is the duty of the government and mobile companies to inform residents about the harmful effects. A division bench ruled the government will be duty bound to inform the public living where a mobile tower is to be erected, about the “amount of radiation it will emit” and its harmful effects thereof on the health of people. The information will have to be supplied in the shape of a public notice, the court ruled, before the mobile tower is erected. The HC also directed the companies in the business of installing mobile towers to do the same.
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